Dieci curiosità sul Kirghizistan da sapere prima di partire per un viaggio

Il Kirghizistan è uno dei paesi più affascinanti dell’Asia Centrale che si trova lungo il percorso della via della seta, la più antica via commerciale del passato.

Un viaggio in Kirghizistan è fatto di natura, tradizione, cultura e di tante curiosità da scoprire passo dopo passo. Preparandomi per un viaggio fotografico in questo paese, ho deciso di cercare dieci curiosità sul Kirghizistan.

Dieci curiosità sul Kirghizistan da sapere prima di partire per un viaggio

 

  1. Un paese remoto e incontaminato

Il Kirghizistan è uno dei paesi più remoti e meno popolati del mondo grazie ai suoi 29,5 abitanti per chilometro quadrato. Sicuramente è uno dei territori meno conosciuti dell’Asia Centrale tra quelli che facevano parte dell’Unione Sovietica. Si trova incastonato tra Cina, Tagikistan, Kazakistan e Tagikistan

Nonostante ciò, il Kirghizistan è facilmente raggiungibile con voli dall’Italia facendo scalo a Londra, Mosca o Istanbul. Inoltre, nel caso di soggiorni non superiori a 60 giorni, non è necessario il visto turistico. Questi diversi fattori hanno favorito la crescita del turismo in Kirghizistan.

 

  1. Montagne da capogiro

Le montagne coprono praticamente l’80% del paese e sono un vero e proprio spettacolo della natura. La regione montuosa del Tien Shan, spesso indicata come “la Svizzera dell’Asia Centrale”, divide il paese dalla Cina e da l’appellativo di “terra delle montagne celesti” al Kirghizistan.

La cima più alta è il Jengish Chokusu con i suoi 7.439 metri di altitudine. Oltre a questa troviamo anche l’altopiano del Pamir, attraversato dalla seconda strada internazionale più alta nel mondo che passa per l’Afghanistan, l’Uzbekistan, il Tagikistan e il Kirghizistan.

Il Kirghizistan è quindi un vero e proprio paradiso per il trekking e l’alpinismo.

 

  1. Il secondo lago più alto del mondo

Il Kirghizistan è uno dei 45 paesi del mondo che non ha sbocco sul mare. Ma vanta il secondo lago alpino più alto al mondo, dopo il Titicaca in Sud America, chiamato Issyk-Kul e collocato tra le montagne a 1500 metri di altitudine. Grazie al calore del sole, immagazzinato in estate, il lago non gela mai in inverno, garantendo un clima più dolce che favorisce l’agricoltura nella zona. Sicuramente una delle cose da vedere durante un viaggio in Kirghizistan. 

 

  1. Comunismo, mon amour

Il Kirghizistan ha fatto parte dell’Urss dal 1936 al 1991 assieme ad altri stati dell’Asia Centrale quali Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan e Kazakistan. Nonostante oggi sia uno stato indipendente, il legame con la cultura sovietica è ancora forte. La lingua ufficiale è infatti il russo e sono presenti ancora molti elementi che rimandano a quell’epoca, tra queste la statua di Lenin nella capitale Bishek.

Kirghizistan

  1. Una delle ferrovie più brevi al mondo

La rete ferroviaria kirghiza si estende solo per 417 chilometri su un territorio che è almeno due o tre volte l’Italia. Per questa ragione è una delle più brevi al mondo. Il mezzo di trasporto più consueto è l’automobile e il trasporto pubblico si affida a taxi, bus o alle marshrutkas. Quest’ultimi sono dei taxi collettivi privati tipici dell’Europa Orientale, ormai divenuti una vera e propria istituzione.

 

  1. Confini complicati

Tutti gli stati con cui confina il Kirghizistan finiscono con il suffisso -stan, ad eccezione della Cina. Da un punto di vista geografico, è particolarissima la situazione del villaggio kirghizo di Barak che si trova praticamente circondato su tutti i lati dall’Uzbekistan. Nella realtà dei fatti, con i suoi mille abitanti, è una vera e propria enclave kirghiza in territorio uzbeko. Allo stesso modo l’Uzbekistan ha quattro enclavi in Kirghizistan.

Il confine uzbeko-kirghiso è particolarmente complesso e teatro di vari scontri e tensioni a causa di numerosi tentativi di varcare i confini illegalmente.

 

  1. Dormire in una yurta

Uno dei simboli dell’Asia Centrale, e pure del Kirghizistan, è la Yurta. Si tratta della tradizionale abitazione dei popoli nomadi di questi territori, una tenda mobile in grado di essere fresca in estate e calda in inverno. Anche Marco Polo le aveva descritte a suo tempo, un fascino che resta immutato nel tempo.

La yurta è composta da una struttura in legno ricoperta di feltro, con l’aggiunta di uno strato di grasso sull’esterno per renderla impermeabile. Dentro si apre un mondo di colori grazie a tappeti, cuscini e coperte dalla fantasie variopinte. Al centro si trova sempre un ampio focolare per cucinare i pasti o per riunire il clan famiglia. L’esperienza di dormire in una yurta è imprescindibile durante un viaggio in Asia Centrale.

Kirghizistan

  1. I cavalli dei nomadi

L’animale simbolo del Kirghizistan è il cavallo che, secondo un antico proverbio kirghizo, viene identificato con “le ali dell’uomo” . Questo animale ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella vita quotidiana delle popolazioni locali, sia come mezzo di trasporto che fonte di sostentamento.

Oggi i cavalli sono ancora i protagonisti di numerosi sport tradizionali come l’Ulan tartyshm, una sorta di polo, spesso impiegati nel turismo attraverso tour ed escursioni.

 

  1. La bevanda kirghisa per eccellenza

La bevanda più consumata in Kirghizistan è il Kumyz, ottenuta dalla fermentazione del latte di giumenta. Si tratta di latte di cavallo che, complice una fermentazione zuccherina, ha una certa gradazione alcolica. Si consuma prima del pasto da piccole ciotole, in lingua kirghiza piyala, e si serve freddo o gelato. Esiste perfino un festival dedicato al Kumyz che si tiene a Maggio e che raccoglie moltissimi produttori del paese.

Un’altra bevanda diffusa in Kirghizistan è il tè. Il paese è al 40° posto nella classifica di tè bevuto pro capite ed è uno dei maggiori importatori.

 

  1. A scuola di sesso

 Il sesso in Kirghizistan è ancora un argomento tabù. C’è grande confusione in merito, dovuta anche ai grandi cambiamenti dello stile di vita conseguenti alla caduta del comunismo. Ecco così che esistono alcune problematiche sociali quali gli abusi domestici e il fenomeno delle spose rapite (una questione molto discussa dalle donne in Kirghizistan).

Ma in Kirghizistan esiste anche la scuola sul sesso, la Jade Gift School, aperta nel 2011 da Rakhat Kenjebek come una vera e propria scommessa. Un grande successo che vede ad oggi circa 150 studenti dai 18 ai 70 anni e un’ampia selezione di corsi offerti sul tema, ad esempio quello sulla “sessualità fantasiosa. La scuola è frequentata da molte ragazze provenienti da famiglie religiose che temono che i loro mariti si trovino una seconda moglie. Infatti, qui la poligamia è illegale ma molto frequente.

Kirghizistan

Il periodo migliore per andare in Kirghizistan è quello estivo, principalmente da Giugno a Settembre, grazie a un clima più clemente e al fatto che la maggior parte delle strade di montagna sono aperte. In Kirghizistan le lingue parlate sono il russo e il kirghizo, mentre l’inglese è poco conosciuto se non dai giovani.

I viaggi organizzati in Kirghizistan sono l’opzione più consigliata per coloro che non se la sentono di optare per un viaggio fai da te.

 

Dal 17 agosto al  27 agosto 2018 accompagnerò un gruppo per un workshop fotografico in Kirghizistan. Si tratta di un viaggio che include una guida parlante italiano, un fotografo professionista Nikon dall’Italia e la partecipazione alla tradizionale caccia con le aquile.

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