Viaggio in Uganda: cosa vedere nella perla d’Africa

Quali escursioni scegliere per un viaggio in Uganda? Il paese è indubbiamente un paradiso per i fotografi naturalisti grazie alla presenza di quasi 3500 specie di uccelli e mammiferi, alcuni dei quali molto particolari come i leoni che si arrampicano sugli alberi. Pensate che l’undici per cento della popolazione mondiale di uccelli vive proprio qui.

Gode inoltre di una grande biodiversità vegetale con foreste tropicali, savana, laghi vulcanici e il fiume Nilo che lo attraversa. Le attrazioni principali sono perlopiù paesaggistiche e naturalistiche e le escursioni che vanno per la maggiore sono i safari, spesso fotografici, e le crociere sul fiume.

Ecco una lista delle esperienze imperdibili durante un viaggio in Uganda

Viaggio in Uganda

Viaggio in Uganda: cosa vedere nella perla d’Africa

 

Il santuario dei rinoceronti

Lo Ziwa Rhino Ranch è un vero e proprio santuario dedicato ai rinoceronti, quello bianco settentrionale e il nero orientale, con lo scopo di reintrodurli nei parchi nazionali dell’Uganda dopo la loro estinzione in natura dal 1982. Si trova a soli 170 chilometri dalla capitale Kampala, sulla strada che porta al  Murchison Falls National Park, ed è attivo dal 2005 grazie alla gestione della  ONG Rhino Fund Uganda in collaborazione con la Uganda Wildlife Authority e gli Ziwa Ranchers.

La visita regala bellissime immagini di questi animali ma, soprattutto, racconta moltissimo sulla storia di questo paese africano. In passato l’Uganda rappresentava l’unica area nell’Africa orientale in cui il rinoceronte bianco e nero convivevano. Durante l’epoca coloniale britannica però il bracconaggio divenne pratica legalizzata, con il conseguente aumento dell’attività di caccia e l’estinzione di queste due specie locali. Nel giro di un decennio, non rimase neppure un rinoceronte. Oggi, nei 7000 metri quadri del santuario, vivono più di venti rinoceronti protetti da 80 ranger e controllati 24 ore su 24.

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La crociera sul Nilo Bianco e le cascate Murchison

Questo è il più grande parco nazionale dell’Uganda con una fauna molto variegata e numerose attrazioni naturali da esplorare. Si trova nel Nord-Ovest del paese ed è diviso in due dal fiume Nilo che dà origine alle cascate da cui il parco prende il suo nome.

Anche qui il bracconaggio del periodo del regime aveva fatto molti danni. Oggi però questa è un’area protetta che è casa di 76 specie animali diverse quali bufali, giraffe, antilopi, facoceri, leoni, leopardi, ippopotami, coccodrilli, elefanti, scimpanzé (ben 4 su 5 dei rinomati “Big Five”).

Una delle attività più consigliate in questo parco è indubbiamente la crociera sul fiume Nilo, qui chiamato Nilo Vittoria o Nilo Bianco, giungendo fino alle cascate per poter ammirarle più da vicino e dall’alto.

 

Il lago Alberto e le piantagioni di caffè

Si tratta del settimo lago più grande del continente africano con una superficie di 5400 chilometri quadrati, al confine tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo. Fu scoperto nel 1864 dall’esploratore inglese Samuel Baker che gli diede il nome “Alberto” per commemorare il Principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, allora consorte della Regina Vittoria, scomparso da poco.

Questa area è dominata dalle piantagioni di caffè e tabacco. Il caffè è uno dei prodotti più importanti dell’economia del paese e rappresenta il 95% delle esportazioni. Il metodo di coltivazione viene identificato come “giardino africano”, dato che si coltiva il caffè in piccoli appezzamenti di terreno all’ombra di banani e alberi da frutto.

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Il Parco Nazionale della Regina Elisabetta e i “climbing lions”

Questo parco nazionale comprende quasi 2000 chilometri quadrati di savana della Rift Valley, alternata a tratti di foresta e laghi di origine vulcanica. Siamo ai piedi delle Montagne Rwenzori in uno dei luoghi più consigliati per fare safari fotografico. A bordo dell’auto, addentrandosi nella savana, sarà possibile avvistare quasi 95 specie di mammiferi diversi, tra cui ben mille esemplari di elefanti, 600 varietà di uccelli e perfino fenicotteri rosa sul lago Katwe.

Ma la vera chicca di questo parco nazionale dell’Uganda si trova nella zona sud, nelle cosiddette pianure Ishasha. Qui abitano infatti i “climbing lions”, leoni che si arrampicano su alberi particolari, detti “fig trees”, per passare la loro giornata cacciando o riposando. Questo comportamento è veramente raro e si può osservare solo in due posti al mondo, in Tanzania e appunto in Uganda. Una teoria suggerisce che i leoni si comportino così per sfuggire alle fastidiosissime mosche presenti sul territorio.

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I gorilla di montagna della foresta di Bwindi

La perla d’Africa, come spesso viene definita l’Uganda, ha un altro asso nella manica, particolarmente apprezzato da chi fa fotografia naturalistica e si dedica a ritrarre gli animali nel loro habitat naturali.

Nel parco nazionale impenetrabile di Bwindi, a sud del paese, è infatti possibile avere un incontro ravvicinato, ma non troppo, con i gorilla di montagna. Questa foresta ospita praticamente la metà della popolazione mondiale di questi animali, per l’esattezza circa 350 esemplari. L’Uganda rilascia circa 100 permessi l’anno per partecipare al tracking in questa zona, per salvaguardare questa colonia, e l’escursione non è così economica. Ma il gioco vale la candela. Un’ora a contatto con i gorilla, guidati e sorvegliati dai ranger, è un’esperienza unica nel suo genere, sicuramente un must per chi medita di visitare l’Uganda.

La crociera sul canale Kazinga e la più grande colonia di ippopotami del mondo

Il canale Kazinga, all’interno del Parco Nazionale Regina Elisabetta, collega su una lunghezza di 32 chilometri i laghi Edoardo e Giorgio. Una vera e propria oasi che ospita una grande varietà di animali e uccelli, ma soprattutto la più grande concentrazione di ippopotami del mondo (circa 1600 esemplari). Inoltre è possibile osservare il  gigantesco varano del Nilo, la più grande lucertola in Africa, e un’enorme quantità di uccelli diversi.

Un’altra avventura che vi consigliamo di non tralasciare durante il vostro viaggio in Uganda.

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Gli Scimpanzé del canyon Kyambura

Sempre nel Parco Nazionale della Regina Elisabetta è possibile partecipare a dei trekking per fotografare i 24 scimpanzé che vivono nei pressi di un canyon circondato dalla savana e ricoperto dalla foresta. Ci sono quindi tutti gli elementi per vivere un’autentica esperienza in stile Africa. Lo stesso trekking permette di godere del meraviglioso paesaggio della foresta e di sentirsi un tutt’uno con la natura che qui esprime la sua bellezza all’ennesima potenza.

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Un tour in Uganda non è sempre economico, soprattutto se si sente l’esigenza di fare esperienze particolari come quella dei gorilla di montagna. I prezzi lievitano facilmente con questo tipo di escursioni, ma spesso partendo con viaggio di gruppo si riesce a risparmiare qualcosa.

Non sono moltissimi i tour operator italiani che propongono l’Uganda tra le loro destinazioni. Noi di Fotografi nel Mondo abbiamo deciso di appoggiarci ad un’agenzia locale per un viaggio fotografico alla scoperta della Perla d’Africa. Il tour operator, Albrieux Africa Tours, ha sede in Uganda e conosce molto bene il territorio in questione e le sue dinamiche. Qui troverete un dettaglio del programma del nostro viaggio in Uganda con itinerario, escursioni e costi.

Ma quando andare in viaggio in Uganda? Noi abbiamo scelto la fine di Gennaio per evitare la stagione delle piogge e garantirci un clima decisamente più secco.

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